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LA GIURIA COSPLAY

DEDI TATI – DEBORAH TERMINI

12834691_10153697981339475_1751014693_nZona geografica in cui sei maggiormente presente? Nord Italia
Quale il costume che hai preferito realizzare? Un po’ tutti. Quello che non mi hanno fatto uscire pazza sono Frodo e Bilbo
Quale il costume più difficile che hai fatto? La regina dei dannati
Secondo te: cosa definisce un costume “bello” o “riuscito”?
La somiglianza all’originale senza troppe personalizzazioni o in ogni caso non devono essere troppo evidenti.
Cosa consideri come “errore” su un costume? La personalizzazione stravolgendo dettagli o comunque tralasciare cose …
Quand’è che un costume o una performance diventano volgari? Quando non ci stanno col personaggio o in ogni modo si fanno battute o atteggiamenti che è sempre meglio evitare (parolacce, gestacci, ecc.)
Da quanto fai cosplay? E con cosa hai cominciato? Da 6 anni. Ho iniziato con Arwen
Cosa preferisci fare di un costume? Tutto! Mi piace sentirlo mio da cima a fondo! Mi aiuta ancora di più ad entrare nel personaggio.

YUUKI – ANNA CASCELLA

12834840_10153697981319475_1478615926_nZona geografica in cui sei maggiormente presente? Lombardia e Veneto
Quale il costume che hai preferito realizzare? Ne ho diversi, probabilmente Mine da Kame ga Kill e Akane Tsunemori ma più per un valore affettivo verso il personaggio piuttosto che sartoriale.
Quale il costume più difficile che hai fatto? Per ora non ritengo di aver fatto costumi troppo complessi ma se dovessi citarne uno potrei dire Madokami da Madoka Magica per via della gonna!
Secondo te: cosa definisce un costume “bello” o “riuscito”?
L’interpretazione e la somiglianza, sono fattori molto importanti perché per me chi fa cosplay deve saper anche entrare nella parte come una sorta di attore!
Cosa consideri come “errore” su un costume? Non curare i particolari. Con questo non dico per forza fare delle cuciture dritte ma curare tutto, anche le cose meno rilevanti. Un ottimo costume può essere realizzato a regola d’arte ma perdere di fascino se non ci si abbina un buon make-up ed una buona parrucca!
Quand’è che un costume o una performance diventano volgari? Secondo il mio parere si diventa volgari quando si stravolge un personaggio rendendolo sexy/troppo osé mentre in realtà sarebbe l’opposto solo per farsi vedere. Ci sono moltissimi personaggi sensuali nati apposta per essere così!
Da quanto fai cosplay? E con cosa hai cominciato? Ho iniziato nel 2008 scegliendo Yuuki da Vampire Knight come mio primo cosplay, scelsi pure di chiamarmi come lei perché a quei tempi adoravo il suo personaggio e nonostante fosse impreciso al massimo ho ancora dei bei ricordi di quel costume!
Cosa preferisci fare di un costume? Preparare un trucco adatto e fare le prove di indosso. Non so è una fissa mia, quando inizio qualcosa non vedo l’ora di provarlo e vedere come mi sta addosso!

TWINS COSPLAY – ENRICO E MARCO CALLIONI

12822004_10153697981344475_1306088855_nZona geografica in cui siete maggiormente presenti? Nord Italia, ma non ci facciamo mancare anche il centro e il sud.
Quale il costume che hai preferito realizzare?
E: Kurogane da Tsubasa Chroncles,
M: Thranduil, da lo Hobbit.
Quale il costume più difficile che avete fatto?  Decisamente i due gentleman dall’illustrazione della Sakizou.
Secondo voi: cosa definisce un costume “bello” o “riuscito”? Sul fattore bello, è tutto molto relativo, è più questione di gusto, ma se un costume che sia uno super armatura o il più semplice abitino se curato nei dettagli e non fatto per fare allora si può definire bello. Ma ribadiamo è relativo. Per quanto riguarda la riuscita, direi che per noi la determina la soddisfazione nel vedere che piace e viene apprezzato!
Cosa consideri come “errore” su un costume? Il cosplay è una rielaborazione di un immagine o di qualcosa che già esiste, direi che per noi un errore è “la libera interpretazione” quando c’è un’immagine di riferimento.
Quand’è che un costume o una performance diventano volgari? Quando le parolacce e il corpo per lo più scoperto diventano il centro di quello che è lo spettacolo.
Da quanto fai cosplay? E con cosa hai cominciato? Facciamo cosplay dal 2008, abbiamo cominciato con la coppia Fay e Kurogane da Tsubasa Chronicles delle Clamp.
Cosa preferisci fare di un costume? Ora come ora un po’ tutto, è una sfida a imparare cose nuove, ma tra di noi la cosa è suddivisa in categorie, Marco cuce ed Enrico armatureggia.

GIANNI ZURRU

12825657_10153697981324475_689466092_nZona geografica in cui sei maggiormente presente? Venezia e San Donà.
Quale il costume che hai preferito realizzare? Il Dittatore di Sasha Baron Cohen.
Quale il costume più difficile che hai fatto? Il Dittatore di Sasha Baron Cohen.
Secondo te: cosa definisce un costume “bello” o “riuscito”? Un costume bello è qualcosa di troppo personale per poter avere una definizione precisa, quello che posso trovare bello io può trovarlo orrendo qualcun’altro, mentre un costume riuscito potrebbe non per forza essere qualcosa di perfettamente uguale al costume da cui è tratto però riesce ad avere quell’accessorio o quella completezza che lo rende “attraente” per il pubblico.
Cosa consideri come “errore” su un costume? Per me un errore su un costume lo si può definire tale quando cercando di realizzare qualcosa di più vicino all’originale si tende a trascurare qualcosa solo perché ci si è stufati di lavorarci su… O perché lo si reputa poco importante.  Tralasciando quel dettaglio di contribuisce a sminuire l’intero lavoro … E questo è un errore.
Quand’è che un costume o una performance diventano volgari?
Per me un costume non è mai volgare … Se quello che è il personaggio lo si può realizzare solo in quel modo non lo si può ritenere volgare… A meno che non si facciano atti osceni in luogo pubblico… Ma quella è un’altra storia.
Da quanto fai cosplay? E con cosa hai cominciato?  Ho cominciato a fare cosplay a Lucca con il costume dei Daft punk … Penso sia stato 7-8 anni fa.
Cosa preferisci fare di un costume? Lo faccio puramente per divertirmi quindi non c’è una parte che m i piaccia più delle altre.