Home La Tana dei Goblin Finale del Campionato Veneto di Giochi da Tavolo

Finale del Campionato Veneto di Giochi da Tavolo

tdgveLa finale del Campionato Veneto di Giochi da Tavolo verrà disputata dalle associazioni La Tana dei Goblin Venezia, I Cavalieri della Tavola Gioconda, Il Dado Mormorò e La Tana dei Goblin Treviso che faranno cimentare i loro campioni nei rispettivi giochi. L’orario di inizio è previsto per le ore 16.00 di domenica 20 marzo mentre la premiazione avverrà alle ore 19.00 dello stesso giorno. Riusciranno i valorosi goblin veneziani a mantenere sul suolo lagunare la coppa del torneo?

I titoli giocati nelle precedenti tappe del Campionato Veneto di Giochi da Tavolo sono stati: Dominion, Ticket to Ride (America), Puerto Rico, Seasons, Stone Age, Kingsburg, Rokoko, Thurn und Taxis, Alta Tensione (Power Grid), Village, Vasco da Gama e Trajan. Una lunga maratona che ha decretato la classifica delle migliori squadre del torneo.

Ecco i quattro titoli che verranno giocati in occasione della finalissima del Campionato Veneto di Giochi da Tavolo:

NATIONS

nation_veneziacomicsDagli inizi della civilizzazione umana attraverso il susseguirsi delle epoche storiche Nations racconta la vita, le lotte e le opere compiute dall’uomo. Le grandi nazioni crescono e si combattono nella competizione che li spinge ad avere un’economia produttiva e un esercito forte, mentre si sforzano di stupire il mondo intero con le loro opere per garantirsi un’eredità che li consacrerà tra le più grandi nazioni della storia dell’umanità. I giocatori controllano il destino delle nazioni fin delle rispettive umili origini nella preistoria per giungere fino alla prima guerra mondiale. Le nazioni devono bilanciare i bisogni immediati di risorse per la popolazione con gli obiettivi strategici di lungo periodo che garantiranno loro le opportunità di vittoria. Meraviglie e grandi edifici sono le opere che valgono più punti vittoria. Il gioco dura otto turni al termine dei quali la nazione con più punti vittoria sarà proclamata vincitrice.

I CASTELLI DI BORGOGNA

icastelli di borgognaStefan Feld non ha bisogno di molte presentazioni essendo considerato uno degli autori più geniali e capaci (e sicuramente uno dei più prolifici) del panorama ludico. Con questo titolo propone un sistema intelligente e azzeccato per la gestione dei dadi all’interno di un gioco “german” a tutti gli effetti. Per 2-4 partecipanti, di media difficoltà, è rivolto principalmente a un pubblico di giocatori, ma non risulta troppo difficile nemmeno per gli occasionali.
I giocatori assumono il ruolo dei principi della Borgogna durante il XV° secolo. Dovranno espandere il proprio feudo annettendone i vari territori e, possibilmente facendolo meglio e prima degli avversari. La partita si svolge in 5 fasi, ciascuna divisa in 5 round. Il tabellone centrale presenta 6 zone in grado di contenere 4 tessere esagonali ciascuno, oltre a uno spazio magazzino per le merci e una zona centrale per le altre tessere esagonali acquisibili. Ogni giocatore ha a disposizione una plancia personale con 37 spazi esagonali collegati tra loro che rappresenta la “mappa” costituente il proprio feudo. Questa andrà riempita con gli edifici o le opere (tessere esagonali) acquisite e rappresentanti l’espansione del proprio feudo.

BRASS

brass_veneziacomicsBrass (o Khole che dir si voglia), probabilmente il titolo più famoso e apprezzato di Martin Wallace, è un gioco di logistica che sfrutta principalmente le meccaniche di costruzione rete e gestione carte, per 2-4 partecipanti, adatto a un pubblico di giocatori e sconsigliato agli occasionali. Nel boom dell’industria del cotone, il Lancashire divenne un centro nevralgico manifatturiero e vide un veloce e progressivo sviluppo industriale con la costruzione di canali, ferrovie, miniere di carbone, cotonifici e quant’altro. Brass ricostruisce questa rivoluzione industriale con perizia ed efficacia, presentando un titolo solido, combattuto e sfaccettato. Il tabellone disegna la regione del Lancashire con tutta una serie di luoghi collegati da potenziali canali e/o ferrovie. Sarà compito dei giocatori nel corso della partita costruire questi collegamenti così come le strutture produttive nelle cittadine raffigurate. Ogni città ha infatti da 1 a 4 riquadri con disegnati simboli delle strutture in grado di accogliere. Alcune di queste città sono poi collegate, perifericamente, alle caselle dei Luoghi Esterni. Motore del gioco sono le carte Azione, divise in due tipologie (Luogo e Industria) e mescolate in un unico mazzo. Ogni giocatore ne riceve 8 casuali a inizio partita. Le Luogo indicano una precisa città sulla mappa, le Industria un tipo di tessera costruibile. Alla fine dei due periodi in cui si divide la partita il giocatore con più punti vittoria sarà proclamato vincitore.

CAYLUS

caylus_veneziacomicsCaylus ci riporta nel 1289, anno in cui Re Filippo il Bello decise di costruire sui confini del regno di Francia un castello nei pressi di Caylus, il quale non era altro che un villaggio; ma presto sarebbero giunti lavoratori ed artigiani per trasformarlo in una città. Lo scopo del gioco è totalizzare il maggior numero di punti prestigio. Per fare ciò i giocatori potranno impegnare i loro lavoratori nella costruzione di parti del castello o in altre attività, costruire nuovi edifici ed accaparrarsi un certo tipo di favori reali. Il gioco è fondamentalmente un gestionale denaro/risorse. Il tabellone è formato dalla strada che porta al castello, dal castello stesso e da un track dei i favori reali, più il segnapunti. Sulla strada vi sono delle locazioni fisse, come la locanda, la stalla, etc. e 6 locazioni neutrali (non appartenenti ad alcun giocatore); nello svolgersi della partita ogni giocatore potrà costruire nuovi edifici dando origine a nuove locazioni. Una delle tante peculiarità di Caylus sta certamente nel bassissimo fattore aleatorio, infatti gli unici eventi non deterministici vengono svolti ad inizio partita:
– estrazione del turno di gioco iniziale (controbilanciato da una quantità differente di denari iniziali);
– ordine di piazzamento delle sei tessere neutrali (che sembra non avvantaggiare alcun giocatore ma è utile a differenziare lo svolgersi delle partite).
[/su_spoiler]

[/su_accordion]